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Trigger Points: digitopressione shiatsu

La digitopressione e i Trigger Points

Le zone muscolari costantemente in tensione, nel nostro corpo, possono corrispondere ai cosiddetti trigger points, dei punti dolorosi e ipersensibili della muscolatura che rappresentano distretti difficili da trattare. A volte, queste zone sono sempre fonte di dolore, a volte invece possono essere “silenti” ma soggette a fitte e spasmi durante ai movimenti; e l’irritazione delle fibre muscolari collegate, inoltre, è in grado di provocare anche una diffusione del dolore nelle aree circostanti.
In definitiva, un trigger point è un punto critico in cui la muscolatura è contratta a livello cronico: queste aree si presentano spesso dolorose già al tatto, e la tensione muscolare continua si può definire patologica.

I punti dolorosi da sbloccare

Per questo motivo, è fondamentale trovare dei trattamenti idonei, che possano sciogliere la tensione dei trigger points e ristabilire la funzionalità della zona muscolare, tramite dei percorsi di terapia mirati.
Sono varie le possibilità di sbloccare i trigger points, e spesso si predilige un lavoro continuo di massaggi e manipolazioni sulla zona da trattare, in prima fase sicuramente sono ottimali per decontrarre il muscolo.

I trigger point si formano a causa delle irritazioni nervose, ovvero delle terminazioni nervose nella muscolatura che vengono iper-eccitate dalle sostanze rilasciate dall’organismo nel momento in cui non vengono rimossi i rifiuti chimici, le cosiddette tossine.

Si formano così dei nodi nelle fibre muscolari, le quali reagiscono agli stimoli nervosi contraendosi e accorciandosi. Questa infiammazione delle fibre muscolari determina il dolore nei trigger points, in una situazione di continuo aumento dell’irritabilità e dolorosità del muscolo, che va ad estendersi anche nelle zone limitrofe a quelle del trigger point iniziale.

A lungo andare questa tensione dei trigger points limita i movimenti del muscolo, aumentando il dolore anche nei movimenti. Per questo diventa necessario effettuare un trattamento di massaggi decontratturanti o digitopressione, che possa sciogliere i nodi muscolari.

Massaggiatori esperti nella digitopressione

La soluzione ideale è rappresentata dal trattamento con massaggio decontratturante, che può essere integrato con delle successive azioni di digitopressione, per sciogliere gradualmente le tensioni dei trigger points. Un percorso da fare attraverso le sapienti mani di professionisti esperti, dato che andare a toccare dei punti dolorosi senza cognizione di causa, può peggiorare la situazione.

Si tratta di un settore sempre più richiesto, oltretutto, e all’interno di ogni corso massaggiatori si predispongono dei programmi basati su diverse tecniche di manipolazione, tra cui in molti casi vengono affrontate quelle adeguate a trattare i trigger points.

Le azioni di digitopressione per i trigger points

I corsi di massaggio classico sono ben diversi dai corsi di massaggio shiatsu o dedicati alla pressione univoca sui punti dolorosi della muscolatura.
Per acquisire la capacità di trattare i trigger points con la digitopressione, è necessario uno studio approfondito di entrambi i settori, per decontrarre queste zone tese, dense e dolorose.
Non si tratta solo di contrazioni muscolari dovute allo stress: vanno trattati con cautela, dato che derivano spesso non solo da tensione psico-fisica prolungata, ma anche da traumi e infortuni, magari dovuti a sforzi fisici eccessivi o prolungati.

Anche nel caso della iperstimolazione neurologica possono esserci degli episodi dolorosi delle fibre muscolari, così come possono essere presenti in concomitanza con uno stato di ipertensione o pressione arteriosa alta.
Persino un mancato stretching, ovvero una inattività continua di un tratto della muscolatura già teso, può portare alle conseguenze dolorose del punto in questione.

I trigger point vanno disattivati tramite un “blocco”, che agisce sulle cause ai fini della terapia ma anche della prevenzione. Diminuisce la pressione sulla fascia di fibre muscolari, all’interno del tessuto connettivo che ricopre i muscoli stessi.

Il massaggio decontratturante è la base per altri trattamenti di scioglimento del dolore, lavorando sull’allungamento o l’accorciamento muscolare. Si lavora con lo stretching lento sul distretto muscolare in questione, sulla postura e sul rinforzo dei muscoli troppo deboli.

Dopo di che, si può agire con la digitopressione per il blocco dei trigger points: per capire se può avere dei risultati tramite trattamenti dedicati è necessario sapere dove agire, ovvero a quale tipologia appartengano i trigger points.

  • Trigger point attivo – la digitopressione crea un dolore simile a quello di cui si soffre, perché il punto è continuamente soggetto a irritazioni e infiammazioni.
  • Trigger point latente – il muscolo risulta indolore alla pressione ma si può riattivare improvvisamente con stiramenti, traumi muscolari da sovraccarico, posture scorrette.
  • Trigger points centrali – si trovano al centro del ventre muscolare e la digitopressione è più complessa.
  • Trigger points laterali – il dolore si attiva nei muscoli intorno al ventre muscolare.
  • Trigger points nei punti tendinei – si attivano nelle zone di attacco della muscolatura e sono spesso legati a problemi di postura scorretta, scoliosi, iperlordosi.

Gli operatori shiatsu lavorano con stretching e digitopressione in questi punti ma anche tenendo in conto le linee dei meridiani energetici, considerati fondamentali nella tradizione orientale. Si lavora sul punto esatto e poi sulla fascia muscolare legata al meridiano corrispondente.

Il concetto di stretching e allungamento del muscolo si associa alla pressione energetica sui punti di energia vitale, i canali in cui fluisce la nostra vitalità e che si diramano nelle aree vicine raggiungendo a volte anche la superficie.

Le strutture dense come legamenti, organi e ossa, si uniscono con le strutture espanse di spiritualità, emozioni e pensiero tramite queste fasce di meridiani, che possono essere bloccati e, in quanto tali, vanno favoriti nel rilascio energetico e dei tessuti (le due cose sono ovviamente connesse).

Non solo il massaggio: il mantenimento di una costante attività fisica e della corretta postura sono azioni importanti per chi vuole prevenire altre problematiche legate all’apparato muscolo-scheletrico. Un dolore dovuto ad un trigger point e trascurato, può peggiorare infatti continuamente, coinvolgendo sempre più muscoli e il sistema nervoso autonomo.

È necessario evitare che il deficit di funzionalità del muscolo vada a scatenare episodi di cervicalgia, lombalgia, dolori di emicrania, epicondilite, distorsioni a polsi e caviglie, sciatica, dolori articolari, blocchi del diaframma, gastrite o stitichezza.

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