cataratta occhi

Patologia della cataratta: sintomi, cause e chirurgia

La cataratta si verifica quando il cristallino diventa opaco e questo causa una diminuzione graduale della capacità visiva, un oculista la rileva grazie a strumenti specifici e viene curata con un’operazione abbastanza semplice che rimpiazza il cristallino organico con uno artificiale.

La malattia si verifica dato che il cristallino è il principale interessato al passaggio della luce all’interno dell’occhio, e se questo diventa offuscato la luce si comporterà di conseguenza, provocando in primo luogo un annebbiamento delle capacità visive, causando anche delle difficoltà di lettura.
Generalmente questo è l’unico sintomo della cataratta, anche se molto raramente causerà dei dolori dovuti ad un aumento della pressione oculare.

Una particolarità di questa malattia è che questa, delle volte, anziché provocare difetti visivi, provocherà un apparente incremento della capacità visiva da vicino, permettendo addirittura di abbandonare gli occhiali. Purtroppo questo fenomeno non è frequente ed ha una durata limitata.
Nonostante la malattia sia comune in età avanzata, l’anzianità non è l’unica causa di questo disturbo.
Il diabete è un ottimo alleato di questa malattia, così come lo sono il fumo e l’alcol.
Particolarmente chi è affetto da diabete dovrebbe tenere sotto controllo questa malattia con costanti visite dal proprio dottore, tenere anche conto che la cataratta è una delle principali fonti della cecità se non viene curata.

Il rimedio efficace alla cataratta: l’intervento chirurgico

intervento catarattaCome già detto purtroppo al momento la chirurgia oculistica è l’unico rimedio a questa malattia, anche se sono in corso di sperimentazione degli specifici colliri, ma al momento non c’è nulla di certo.
L’intervento di cataratta dura un qualcosa come mezz’ora, e viene fatto generalmente con anestesia locale, venendo eseguito solo quando la capacità visiva è sensibilmente diminuita, intervenire prima è ben poco utile.

Prima dell’operazione si possono usare degli occhiali per tenere la malattia sotto controllo relativo sino al peggioramento, in seguito sarà quasi sicuramente possibile usare lenti meno forti o addirittura abbandonare gli occhiali quasi del tutto o usarli solo in alcuni casi specifici.
Questo anche perché dopo l’operazione la persona che ha subito l’intervento di cataratta si accorgerà di vedere meglio.

L’operazione è semplice, non necessita di punti visto che la ferita ha dimensioni piccole e la persona che ha subito l’intervento di cataratta viene dimessa in giornata.
Il giorno seguente l’operazione la persona è vista dal dottore a scopo di controllo, e questo controllo viene eseguito dopo una settimana dalla prima visita, e dopo un mese dall’operazione.
Può succedere che la cataratta colpisca entrambi gli occhi, in questi casi il dottore aspetterà dei mesi prima di svolgere l’operazione seguente, anche per assicurarsi che il primo intervento di cataratta sia completamente a posto.

Tipologie

La cataratta è generata da un cambiamento nella composizione della lente: le proteine si ossidano e ciò ne riduce la trasparenza. Le ragioni di tali problemi sono molteplici: si va dal problema ereditario o congenito, alla senilità, malattia dell’occhio o del sistema, come il diabete, a traumi dell’occhio.
E’ fondamentale, inoltre, seguire la giusta alimentazione e fare sport, vi sono infatti anche ragioni legate allo stile di vita: è consigliabile, infatti, seguire una dieta sana e praticare un’attività fisica regolare.
La cataratta senile è quella più diffusa, ma essa può essere trasmessa geneticamente dai genitori ai piccoli. La cataratta congenita può essere dovuta a stati infettivi o di carattere infiammatorio che possono interessare il futuro nato.
C’è poi la cataratta traumatica dovuta a traumi, ferite, esposizione al calore che danneggiano il cristallino. Oppure all’abuso di alcuni farmaci.

Quando è realmente necessario l’intervento chirurgico?

I sintomi più comuni sono visione con patina (la c.d. nebbiolina) o sdoppiamento, sensibilità alla luce, cattiva percezione dei colori, frequenza nell’abbassamento della vista.
In caso di presbiopia ed afflizione da cataratta, potrebbe anche accadere di vedere meglio per un certo periodo, a causa della miopia dell’occhio che rende il cristallino più duro. Nei casi più gravi la pupilla può diventare gialla o bianca. Qui, l’intervento chirurgico alla cataratta deve essere immediato.
Prima di effettuare l’intervento bisogna fare un’opportuna diagnosi. L’occhio viene esaminato per capire il tipo, la grandezza e la posizione dell’opacità del cristallino. Bisognerà, inoltre, verificare la presenza di alterazioni dell’occhio.

La cura

Non possiamo parlare di farmaci efficaci, sebbene siano impiegati colliri speciali, sostanze particolari in compresse. Se la vista diminuisce è necessario l’intervento operatorio che puoi approfondire ulteriormente in questa pagina.

La facoemulsificazione permette di frantumare il cristallino con l’impiego di ultrasuoni. Verrà poi inserita una piccola lente. L’intervento chirurgico alla cataratta è condotto con anestesia locale o topica. Le incisioni alla cornea sono minime ed in questo modo si riduce il rischio di astigmatismo. L’operazione di cataratta è oggi così tecnica che il recupero post operatorio è anche abbastanza rapido.

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