parto cesareo

Parto cesareo programmato: gioie e dolori in gravidanza

Il percorso che ciascuna donna compie per essere mamma è unico. Caratterizzato da sensazioni nuove e forti, costantemente indescrivibili a parole.

La gravidanza è il preludio ad una vita di grandi emozioni, qualche sacrificio e tantissimo amore. Ecco i consigli per viverla serenamente, essendo informate.

Sommario dell’articolo:

COS’E’ IL PARTO CESARE?:

TIPI GRAVIDANZA TAGLIO CESAREO

SCEGLIERE IL PARTO PROGRAMMATO

Cos’è il parto cesareo?

disegno parto cesareo
Il taglio cesareo è la tipologia di nascita che il ginecologo decide di praticare nel momento in cui il parto naturale rappresenti un pericolo per la mamma e/o il bambino, è caratterizzato dalla nascita del bambino attraverso un’incisione nell’addome.

Casi in cui si effettua il parto cesareo?

  • Il taglio si effettua quando il bambino è in posizione scorretta per la nascita.
  • Ad esempio quando si presenta podalico oppure quando il peso e le dimensioni del bambino sono troppo grandi rispetto al bacino pelvico della madre.
  • Ovviamente in tutti i casi di sofferenza fetale, il medico opterà per un parto cesareo al fine di garantire la salute di bimbo e madre.
  • Per lo stesso fine, anche nel caso in cui il bambino stenta a crescere ed è sottopeso rispetto all’età gestazionale, il medico potrà considerare meno rischioso far nascere il piccolo prima della data presunta del parto.
  • Il cesareo è la metodologia utilizzata nella nascita, quando si presenta la placenta previa, che cioè ostruisce l’uscita dall’utero perché impiantata troppo in basso.
  • Spesso, non per un reale pericolo, ma per una maggiore tranquillità, il ginecologo può scegliere il parto in caso di gravidanza gemellare.

Infine, ulteriori casi in cui si predilige il parto cesareo rispetto a quello naturale, si verificano quando la partoriente è affetta da patologie quali:

  • herpes genitale
  • diabete
  • malattie renali
  • malattie legate all’ipertensione.

Diffusione del parto con il cesareo nel mondo?

Negli ultimi decenni il numero dei parti cesarei è aumentato, raggiungendo in alcune zone (Sud America ad esempio) anche l’85% delle nascite. Ad esclusione fatta per problemi di salute o rischi importanti per mamma e bambino, non esistono dati che garantiscono una riduzione della mortalità o delle patologie neonatali praticando il taglio rispetto al parto naturale.

In alcune aree del mondo, soprattutto nelle strutture sanitarie private, l’incidenza delle nascite con il cesareo è molto elevata. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che la percentuale dei tagli cesarei sul totale delle nascite dovrebbe oscillare tra il 10% – 12%.

Nell’ultimo decennio, i medici hanno riconsiderato anche l’idea di “cesareo ripetuto” come ingiustificata. Ad oggi, in molti casi, nonostante la donna abbia già avuto un parto cesareo, è possibile che una successiva gravidanza sia portata a termine con la nascita naturale.

Tipologie di gravidanza con il taglio cesareo?

tipi di parto

Esistono due grandi tipologie di cesari:

  1. Il parto programmato (solitamente con settimane di anticipo e fissato intorno alla 38esima settimana di gestazione).
  2. Il parto di urgenza.

Il taglio cesareo poi, può essere praticato in due differenti modi:

  1. Parto con incisione orizzontale. E’ la più frequente e consigliata poiché il taglio orizzontale è migliore dal punto di vista estetico e risulta essere meno soggetto a lacerazioni rispetto ad una ferita verticale.
  2. Parto con incisione verticale. Si pratica soprattutto nei cesarei di emergenza.
    Parto cesareo programmato

Perché scegliere il parto programmato?

Quali vantaggi offre alla neomamma rispetto al parto naturale? Scopriamolo insieme perché sempre più donne lo scelgono con molta facilità e soprattutto con il supporto del loro ginecologo.

Il parto cesareo programmato è lo scegliere anticipatamente con il proprio medico la data in cui avverrà la nascita del bambino. Si può considerare una decisione quasi presa a tavolino.

La neomamma non dovrà attendere i fatidici dolori indotti dal corpo; ma il giorno prescelto si recherà nella struttura di fiducia e nel giro di poche ore potrà stringere tra le sue braccia il proprio piccolo.

Come si svolge il parto organizzato in anticipo?

Nella maggior parte dei casi non si aspetta il termine della gravidanza, ma la data viene scelta circa 15 giorni prima della scadenza del termine, intorno alla 37-38esima settimana di gestazione, onde evitare che si possa rischiare un parto naturale.

  • Si sceglie naturalmente la data dell’intervento in  base alla situazione che il medico valuterà
  • Il giorno precedente alla data scelta, la futura mamma procede con il ricovero nella struttura ospedaliera
  • Alla mamma vengono praticate le ultime analisi di routine, un elettrocardiogramma e infine avrà un colloquio con l’anestesista.
  • Con quest’ultimo si sceglierà il tipo di anestesia più idoneo in modo da rendere il parto cesareo un’esperienza il più felice possibile.
  • Il giorno successivo praticata l’anestesia, si procede con l’intervento: la durata è di circa 45 minuti.

Casi di quando si sceglie di programmare

  • gravidanze a rischio: se il bambino o la mamma presentano particolari problematiche;
  • gravidanze gemellari;
  • se si ha avuto già un altro taglio cesareo.

Pro e contro del parto programmato

Il parto cesareo programmato giova di alcuni aspetti positivi molto interessanti. Primo tra tutti permette alle future mamme- che praticano la professione libera o che temono di dover rinunciare ai loro impegni- di potersi gestire e organizzare al meglio grazie alla scelta della data.

Inoltre connesso a questo aspetto c’è anche da sottolineare una riduzione dell’ansia dell’attesa: infatti la donna può prepararsi psicologicamente al fatidico momento con una maggiore consapevolezza.

Ovviamente non va mai dimenticato che questo tipo di nascita programmata è sempre un intervento chirurgico e come tale va considerato.

Ha i suoi rischi, anche se oggi giorno fortunatamente, sono ridotti al minimo; inoltre non va mai trascurato il periodo di convalescenza. Considerando che si ha subito un taglio, è opportuno nella settimana successiva stare a riposo.

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