dieta Nutrigenomica

Nutrigenomica: la verità sulla dieta del Dna per il nostro Benessere!

La vera nutrigenomica è la scienza che studia come il cibo di cui ci nutriamo interagisce sul DNA – inviandogli segnali molto precisi – producendo l’attivazione o lo spegnimento di certi geni, vie metaboliche che risolvono o fomentano l’infiammazione, che svegliano o addormentano il metabolismo.

Sommario dell’articolo Nutrigenomica: la verità sulla dieta del Dna!

DIETA ADATTA AI NOSTRI GENI:

APPROFONDIMENTI NUTRIGENETICA

Dalle famose parole “siamo quello che mangiamo” possiamo comprendere come ci evolviamo in base ai cibi che assimiliamo, il cambiamento nel dna può avvenire nel corso delle prossime generazioni ma anche purtroppo direttamente oggi in noi stessi, ad esempio un invecchiamento precoce può essere indice di una modificazione del dna in base al tipo di abitudini alimentari assunte negli anni precedenti, gli esempi e le manifestazioni possono essere tante, dai problemi fisici secondari fino alla manifestazione di tumori, il nostro benessere fisico e psicofisica dipenderà dalle nostre abitudini salutari..

Alimentazione e dieta adatta ai nostri geni

dieta geni
L’alimentazione ideale per il nostro organismo è in molti aspetti completamente contraria all’alimentazione moderna, basata su pane, cibi confezionati, dolci, bibite, succhi, insaccati, latticini, ovvero tutti cibi poveri di fibra e spesso di minerali, di antiossidanti e di vitamine, ma ricchi di zucchero, farine da cereali raffinati e grassi saturi.

Quindi per dieta del dna s’intende semplicemente apportare all’organismo i nutrienti migliori che ci fornisce la natura, siamo nati e cresciti attraverso “madre natura” per tanto dobbiamo seguire il suo percorso.

Storia della genetica

illustrazione genetica

Se consideriamo che la specie umana si è evoluta (siamo diventati quello che siamo) con un’alimentazione basata, per centinaia di migliaia di anni, su frutta, verdura, radici, bacche, carne, pesce, uova ed eventualmente legumi, capiamo che la nostra genetica e quindi il nostro metabolismo è predisposto a funzionare bene mangiando questi alimenti.

È solo in anni recenti (poche migliaia) che abbiamo imparato a mangiare cereali, latte e derivati, mentre è solo da poche centinaia o decine d’anni che facciamo uso di zucchero, farine raffinate, grassi raffinati.

Noi siamo sempre gli stessi, il cibo no. L’alimentazione è cambiata, ma, quanto alla genetica, rimaniamo molto più simili alle scimmie nostre cugine di quanto non lasci credere l’aspetto fisico e le abitudini di vita.

Insomma, l’evoluzione culturale (i cambiamenti delle abitudini nella alimentazione in questo caso, i cibi prodotti industrialmente, la raffinazione dei cereali, gli additivi, ecc) procede molto più velocemente degli adattamenti della nostra genetica. Ecco perché mangiare come mangiamo oggi ci fa male, l’80% degli alimenti che troviamo al supermercato remano contro qualunque tipo di dieta del dna.

Effetti dell’alimentazione sulla salute

Infatti, come dicono sempre più studiosi autorevoli, almeno una parte (20-30 %) delle patologie croniche che affiggono sempre più diffusamente l’umanità deriva da quello che mangiamo, in particolare dall’uso e abuso di certi alimenti che, a livello metabolico, non siamo ancora abituati a gestire.  Per approfondire guarda la guida su cosa mangiare e non mangiare per le donne in gravidanza che può essere utile a chiunque, le donne gravide sono delicate ed hanno bisogno di un’alimentazione quasi perfetta.

Una migliore dieta per il dna, sinteticamente, è così caratterizzata:

  • Ha alimenti a basso indice glicemico e comporta un basso carico glicemico.
  • Non contempla la presenza di zucchero.
  • Non contempla la presenza di alimenti confezionati o di sostanze che non siano prodotte dalla natura.
  • Ha un elevato carico di fitonutrienti (dovrebbe esserci una certa abbondanza di vitamine e minerali in tutto quello che mangiamo).
  • Ha un aumentato apporto di acidi grassi essenziali, in particolare di omega 3: pesce, semi, frutta secca a guscio (in particolare le noci) piante selvatiche a foglia verde scuro.
  • Ha un buon equilibrio quotidiano fra proteine, grassi e carboidrati a lento assorbimento (corretto apporto di tutti i nutrienti, per non fare mancare al nostro metabolismo qualche importante elemento).
  • Apporta grandi quantità di alimenti alcalini (vegetali) che contribuiscono a mantenere il pH del sangue entro i livelli che permettono un buon funzionamento dei sistemi enzimatici. Infatti, vivendo, produciamo acidi, che vanno eliminati e tamponati.
  • Ha un ridotto apporto di sodio (sale).
  • Apporta elevate quantità di fibre.

Approfondimenti sulla nutrigenetica

approfondimenti nutrigenetica

Vediamo alcuni aspetti che caratterizzano questa branca della nutrizione, i l concetto primario che sottolineeremo spesso è l’importanza di alimentarsi seconda natura.

Test della nutrigenetica

Esistono dei test (la nutrigenetica), che possono rivelarsi interessanti per conoscere quali caratteristiche hanno alcuni specifici nostri geni, caratteristiche che possono avere un impatto anche importante sul nostro metabolismo e che possono fare propendere per un tipo di alimentazione piuttosto che un altro o per la necessità o meno di una supplementazione.

Questi test si differenziano in base a quali gruppi di geni vengono presi in esame.
Possiamo oggi valutare il nostro assetto genetico in relazione a moltissimi parametri e aspetti del nostro metabolismo, (con impatto sulla predisposizione alla celiachia, all’osteoporosi, all’intolleranza alla caffeina, ecc…) tanti che sarebbe impossibile parlarne in questa sede.

Alcuni di questi test, sulla base di alcuni geni, potrebbero indicarci se la migliore alimentazione da seguire nel nostro caso potrebbe essere più povera di carboidrati o di grassi…

Tuttavia, nonostante le differenze individuali in certe caratteristiche specifiche, la risposta è sempre la stessa: a tutti noi conviene mangiare meglio, ovvero in modo più simile possibile a quello con cui siamo evoluti.

Insomma, mi sono reso conto che può rivelarsi inutile fare costosi test di “nutrigenomica” da cui capire l’alimentazione per cui siamo più adatti. Infatti, anche se alcuni grandi specialisti basano su questi approfondimenti la loro diagnosi, personalmente non sono convinto dell’utilità di questi test.

La nutrigenomica crea miracoli?

La gente si aspetta dalla nutrigenomica una risposta semplice e un po’ miracolosa come potrebbe essere quella delle intolleranze alimentari: togli o metti una cosa per dimagrire. Purché sia semplice da fare. Non è così! È necessario invece un cambiamento più complesso nelle abitudini e non la semplice risposta di un test.

Tutti uguali davanti al cibo. La nutrigenomica, insomma, ci dice che siamo tutti sostanzialmente uguali: abbiamo bisogno, per stare bene, di un’alimentazione più ricca (di nutrienti: proteine, minerali, vitamine, antiossidanti, fibra, grassi buoni) e allo stesso tempo più povera (di grassi saturi, idrogenati, di zuccheri raffinati, di additivi).

Infatti, i nostri antenati sono evoluti con i cibi che trovavano nella natura. I nostri geni sono adattati a quel tipo di alimentazione, non certo alle merendine e alle bibite!

La dieta del dna contrastata dall’industria alimentare

L’offerta di cibo è spropositata e i messaggi che ci vengono lanciati sono tali per cui a molti risulta difficile fare le giuste scelte: spesso nel carrello prevalgono cibi colorati, plastificati, adulterati, zuccherati, che non corrispondono più, nei fatti, alla loro supposta natura.

Tutto ciò che produce l’industria alimentare è l’esatto contrario di questo.

Interessi privati, danni pubblici. Oggi, quasi tutto ciò che è proposto dall’industria è alterato chimicamente per renderlo più duraturo e aumentarne il consumo, non per favorire un buono stato di salute dei consumatori, diete non salutari che danneggiano il nostro organismo senza che ce ne accorgiamo .

L’alimentazione industriale è basata su mais e soja, che sono la base per gli ingredienti sempre presenti nel cibo fast-food: sciroppo di glucosio-fruttosio, amido di mais modificato, olio di soja, idrogenato o no (indicato spesso anche solo come olio vegetale o grassi vegetali) e per l’alimentazione degli animali allevati.

Ingredienti dei cibi confezionati: zucchero e grassi

D’altra parte, basta leggere gli ingredienti dei cibi confezionati per rendersi conto che molte (troppe) delle calorie che mangiamo derivano da zucchero e grassi vegetali. Spesso anche i cosiddetti prodotti “light” o “dietetici” ne sono ricchi. Spesso questi giocano al rialzo di grassi, quando dichiarano di essere senza zucchero o al rialzo di zucchero, quando dichiarano di essere leggeri di grassi.

Calorie vuote Queste due sostanze sono pericolose perché ricche di calorie vuote, ovvero senza vitamine, sali minerali, antiossidanti, fitonutrienti, fibre o acidi grassi essenziali, per non parlare delle proteine.

Si può stare tranquilli che, seguendo i consigli che mirano ad educare ad un maggiore apporto di sostanze “vive” e “vitali”, si può vivere con maggiore energia, salute e si può perdere peso senza tornare a prenderlo.

2 Consigli per una dieta che fa bene al nostro dna

  1. I cibi giusti: se si evitano completamente i cibi confezionati e trasformati, ma ci si ciba di verdura e frutta, cereali integrali, legumi, semi e noci, carne, pesce, uova, formaggi veri e prodotti artigianalmente, si potrà mangiare a sazietà senza avere (o risolvendo) i problemi di sovrappeso e obesità.
  2. Leggere le etichette: anche senza estremizzare, basterebbe imparare a leggere e capire le etichette nutrizionali, per sapere gli ingredienti dei cibi e, su quelle basi, sceglierli con consapevolezza, per liberarsi da molti problemi quali gonfiore, fame continua, intolleranze, oltre che dal vincolo di imporsi sempre degli assurdi limiti quantitativi nel consumo dei pasti.

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