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Antinfiammatori da banco, info prima di acquistare online

Sono sempre di più coloro che ricorrono all’utilizzo dei farmaci antinfiammatori da banco. Non tutti però tengono conto del loro corretto uso e soprattutto delle abitudini che bisogna mantenere per fare in modo che siano efficaci. Innanzitutto è bene specificare che si tratta, nella maggior parte dei casi, di FANS, ovvero farmaci non steroidei.

Ci sono anche altri antinfiammatori che sono più forti e che hanno una subunità steroidea. Il meccanismo d’azione di questi FANS prevede il blocco della produzione delle prostaglandine, ovvero delle molecole che comportano l’attivazione della sensazione dolorifica. 

Da tener presente anche che questa classe di farmaci è molto varia in quanto ci sono tante molecole che la costituiscono. Si parla di paracetamolo che ha un’azione antipiretica e antidolorifica, mentre l’acido acetilsalicilico ha anche un’azione notevole contro l’infiammazione.

Generalmente si predilige l’uso di questi antinfiammatori per periodi non particolarmente lunghi. Inoltre nella maggior parte dei casi si parla di farmaci che vengono assunti sotto forma di capsule o compresse. Ma ci sono anche delle formulazioni che hanno un’azione notevolmente più mirata, ovvero a livello topico.

Per fare qualche nome di FANS molto utilizzati in ambito anche domestico, si parla del paracetamolo, dell’acido acetilsalicilico, oltre che dell’ibuprofene, ketoprofene, naproxene e diclofenac che sono tra i farmaci più usati, da aggiungere anche okitask in vendita su diversi ecommerce online.

Perché bisogna assumerli a stomaco pieno?

Una caratteristica tipica dei farmaci antinfiammatori da banco è quella di dover essere assunti preferibilmente dopo pranzo. Infatti questi farmaci possono avere degli effetti, anche importanti in caso di dosaggi elevati, a livello dello stomaco.

Anche perché molto è dovuto alle caratteristiche chimiche di questi farmaci antinfiammatori che sono acidi. Essendo anche l’ambiente gastrico caratterizzato da una notevole acidità, potrebbe crearsi qualche scompenso anche evidente e che alteri la digestione.

Nel momento in cui si assume un antinfiammatorio dopo pranzo si ha la certezza di un’azione più blanda in quanto il farmaco si diluisce col contenuto gastrico. Al giorno d’oggi sono comunque state create delle formulazioni molto meno aggressive anche perché le prostaglandine vanno a secernere lo strato protettivo dello stomaco a base di muco.

Resta comunque importante una corretta assunzione di questi farmaci evitando somministrazioni ripetute e soprattutto periodi troppo lunghi. Anche perché una terapia per periodi eccessivamente lunghi potrebbe non essere del tutto efficace.

Alcune attenzioni nella terapia con antinfiammatori da banco

Per quanto concerne la terapia a base di farmaci antinfiammatori da banco, è bene ricordare anche alcuni elementi da non sottovalutare. Infatti un esempio è la sensibilizzazione solare in seguito all’assunzione di alcuni farmaci. Soprattutto il ketoprofene ha dimostrato questo tipo di azione.

Ciò vuol dire che chi assume questo farmaco potrebbe andare incontro a reazioni collaterali nel momento in cui si espone alla luce del sole. Irritazioni diffuse e anche eritemi. Ecco perché per alcuni farmaci, soprattutto ad azione topica, è prevista la ricetta medica e soprattutto la non esposizione alla luce del sole in maniera tale da evitare effetti collaterali.

Inoltre coloro che potrebbero soffrire di problemi circolatori farebbero bene a valutare correttamente l’uso di questi farmaci antinfiammatori. D’altronde è stato dimostrato che questi farmaci vanno ad agire aumentando la fluidità sanguigna e riducendo la capacità di formare coaguli.

Senza dimenticare che potrebbero influire anche sulla pressione sanguigna, per cui coloro che soffrono di scompensi cardiocircolatori farebbero bene a considerare opportunamente l’utilizzo di questi farmaci, magari parlando prima col medico o farmacista.

Quando bisogna utilizzare farmaci antinfiammatori?

Bisogna evidenziare che troppo spesso vengono utilizzati a sproposito o in maniera eccessiva i farmaci antinfiammatori da banco. Ecco perché non bisogna dimenticare che si tratta di un’ottima soluzione in caso di alcuni dolori come il mal di denti o anche la dismenorrea, ovvero i dolori del ciclo mestruale.

Considerando che molti farmaci antinfiammatori da banco sono ottimi anche per coloro che soffrono abitualmente di cefalea ed emicrania. Particolarmente efficace sembra essere l’abbinamento di sostanze a base di paracetamolo e caffeina che permettono di dire addio al dolore.

Da ricordare anche che sono ottimi per il trattamento di manifestazioni dolorose muscolo scheletriche. Ecco perché sono state pensate delle apposite formulazioni in creme che vanno applicate su determinate parti del corpo. In questo modo si riesce efficacemente a contrastare il senso di dolore.

Molto interessante è anche l’abbinamento di farmaci antinfiammatori da banco con l’azione terapeutica del calore in caso di dolori muscolo-scheletrici. Ecco perché in farmacia ci sono appositi cerotti che contengono molecole antinfiammatorie che agiscono col calore.

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